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Finalità del Movimento

Finalità del Movimento

Oggi viviamo una profonda crisi che prima e più che essere economica è una crisi di valori. Il nostro principale obiettivo è coniugare la Politica con l’Etica. I Siciliani, traditi da tutti i politici di ogni partito e da sempre, abbiamo hanno necessità di difendere in prima persona la nostra dignità, i nostri diritti e il futuro dei giovani.

Le finalità principali dell’impegno politico di questo Movimento sono le seguenti:

  1. Lo sviluppo economico e la tutela degli interessi economici, sociali e culturali dei cittadini siciliani, puntando sulle vocazioni naturali del Territorio, in particolare, sviluppando la capacità turistica favorita dalle bellezze naturali e dalla propria storia, con la sue ricchezze archeologiche capaci di attrarre in Sicilia i grandi flussi turistici internazionali;
  2. La riapertura di un confronto stretto con lo Stato per la piena attuazione dello Statuto Speciale della Regione Siciliana e la valorizzazione di ogni altra forma di autonomia, prima tra tutte il ripristino dell’Alta Corte e la destinazione di tutte le imposte nelle casse e nella disponibilità della nostra Regione.
  3. La revisione dello Statuto speciale di Autonomia, contestualizzandolo ai tempi.
  4. Contrasto alla mafia e alla corruzione, che rappresentano un grave ostacolo alle libertà e alla dignità di un Popolo; contrasto alla burocrazia parassitaria e ai privilegi.
  5. Sviluppare le capacità turistiche favorite dalle bellezze naturali, dalla propria storia, dalle ricchezze archeologiche.
  6. La lotta agli sprechi e una grande azione di moralizzazione della classe politica e delle istituzioni.
  7. L’apertura del confronto con lo Stato sulla mancata assegnazione alla Sicilia dei fondi previsti dall’art. 38 dello Statuto Siciliano volta a colmare la sperequazione causata dai mancati investimenti pubblici sul territorio Siciliano in rapporto a quelli operati nel resto del Paese;
  8. La lotta alla disoccupazione e al dramma dell’emigrazione, in particolare quella giovanile, che impoverisce irreversibilmente il Territorio.
  9. Fiscalità di vantaggio e istituzione di zone franche.
  10. Valorizzazione del merito e dei talenti all’interno delle istituzioni pubbliche e private e il sostegno energico delle attività produttive dei Siciliani.
  11. Il movimento si propone l’obiettivo del vincolo di mandato per gli eletti.
  12. Valorizzazione dei principi di responsabilità, efficienza e trasparenza all’interno degli organismi della Regione Siciliana a qualsiasi livello. Applicazione celere ed efficace della legislazione regionale;
  13. Sostenere con ogni forma di investimento legale e trasparente lo sviluppo delle imprese, le uniche in grado di contrastare la povertà, la disoccupazione e l’emigrazione. Per questo obiettivo renderemo le imprese “competitive”, aumentando le infrastrutture e i servizi, facilitando l’accesso al credito e rendendolo meno oneroso.
  14. Attività di promozione per la costituzione di una “Banca degli investimenti”, in grado di finanziare progetti validi e seguirne tutte le  fasi di sviluppo  attraverso riconosciuti tutor competenti.
  15. Dare forte impulso alla “economia verde” e alla messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologici.
  16. Attivare ogni azione volta allo Sviluppo Euro Mediterraneo, adoperandosi per realizzare la centralità della Sicilia nel Mediterraneo, un’area geopolitica strategica che rappresenta un punto di riferimento culturale e commerciale per i Paesi del Mediterraneo e in particolare per i Paesi del Nord-Africa.
  17. Snellimento burocratico, semplificazione delle procedure amministrative e la semplificazione legislativa delle leggi regionali.
  18. Miglioramento del sistema formativo, scolastico e universitario che oltre a rappresentare un valore in sé ridurrà l’esodo degli studenti universitari.
  19. Aiuti e sostegni economici ai giovani nei percorsi scolastici e universitari il cui reddito familiare risulti insufficiente a sostenere l’impegno scolastico.
  20. Forte impulso e Incentivi alla ricerca e all’innovazione, dentro e fuori la pubblica amministrazione.
  21. La costituzione di un “organo permanente” di esperti dei vari settori dell’economia, per indirizzare le leggi a favore delle varie categorie.
  22. Miglioramento del Servizio Sanitario che possa rispondere alle reali esigenze dei cittadini, puntando in particolare alla riforma e sviluppo della medicina territoriale.
  23. Promozione di “Centri di Eccellenza ” sanitaria per ridurre la migrazione sanitaria che oggi rappresenta un dramma nel dramma.
  24. Agevolare il lavoro femminile anche attraverso l’incremento degli asili nido, incentivandoli anche nell’interno delle grandi imprese.
  25. La garanzia della continuità territoriale con l’abolizione dei costi derivanti dall’attraversamento dello Stretto di Messina e con un intervento per una forte riduzione dei costi sulle tariffe aeree;
  26. La scelta delle politiche votate al risparmio energetico, alla difesa del territorio, al recupero dei piccoli centri e alla bonifica delle periferie urbane;
  27. La valorizzazione e il rispetto dei principi e dei valori delle autonomie locali facilitando ed incrementando il decentramento dei poteri dalla Regione verso gli enti territoriali al fine di utilizzarne il loro contatto diretto con i cittadini;
  28. Rivitalizzare i Comuni attraverso il potenziamento finanziario finalizzato al miglioramento della qualità dei servizi, assumendo risorse umane qualificate in un sistema di gestione digitale che migliori e semplifichi gli iter amministrativi e i servizi ai cittadini;
  29. La revisione della normativa relativa agli Enti intermedi, Città metropolitane, Liberi Consorzi/Province Regionali, cui dovranno essere affidate, assieme ai Comuni, le funzioni gestionali all’interno delle normative regionali e dei piani di sviluppo in un quadro che preveda la Regione come organo prevalentemente di programmazione e di controllo a cui spetta anche il compito di creare una formazione permanente dei quadri amministrativi e tecnici al fine di ottimizzare l’azione pubblica.  
  30. Il miglioramento del sistema formativo, scolastico e universitario, utilizzando appieno le norme dello Statuto Speciale al fine di recuperare l’insegnamento della storia patria, della lingua siciliana e adeguarlo al ruolo che i siciliani possono svolgere nel Mediterraneo;
  31. La valorizzazione della ricerca e della innovazione per rendere la Sicilia competitiva in l’Europa e nel mondo, recuperando il grave ritardo attuale;
  32. Incentivare con appositi strumenti di consulenza e di servizio la realizzazione di idee e di progetti, al di là della loro copertura patrimoniale, valorizzandone la genialità e la capacità di incidere nel tessuto economico;
  33. Porre il sistema produttivo agricolo siciliano al centro di un’azione di sviluppo al fine di aumentarne la competitività internazionale delle produzioni con la utilizzazione piena delle risorse proprie e comunitarie;
  34. Il coinvolgimento degli iscritti attraverso apposite scelte organizzative e di comunicazione che facilitino la partecipazione di tutti al dibattito e alle scelte.
  35. Facilitare l’approvvigionamento delle risorse europee attraverso la costituzione di una task-force che si ponga l’obiettivo primario dell’utilizzo di tutte le risorse messe a disposizione dall’UE, salvaguardando la qualità e la sostenibilità dei progetti presentati.
  36. Ridurre le diseguaglianze sociali, culturali, economiche, psicologiche, professionali, sostenendo le persone fragili (Anziani, Minori, Disabili, Donne abusate, Ragazze madri, Carcerati, ecc.) e applicando pedissequamente tutta la legislazione nazionale, europea e internazionale.
  37. Combattere con ogni mezzo la discriminazione sociale, razziale, di genere, la violenza sulle donne, il bullismo, la sopraffazione, e ogni forma di prevaricazione umana.
  38. Avviare tutte le procedure per l’integrazione delle persone con disabilità, applicando le leggi di settore e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
  39. Sostenere con ogni forma di intervento il principio per cui la difesa dei diritti umani rende un Paese libero, civile, democratico, vivibile e sostenibile.
  40. Facilitare in ogni modo l’integrazione socio lavorativa delle persone svantaggiate utilizzando le norme oggi in vigore e proponendone altre che mirino al miglioramento della qualità di vita di ogni persona.
  41. Istituire una Scuola di Formazione Politica rivolta prevalentemente ai giovani per la creazione di una classe dirigente rinnovata nella forma e più ancora nella sostanza, capace di gestire con nuove modalità e nuovi approcci, la cosa pubblica.
  42. Favorire la ripresa delle attività agricole, incoraggiando la produzione tradizionale e rivalutando la storia, l’esperienza, i trascorsi della nostra civiltà rurale.
  43. Pianificazione territoriale onde reindirizzare lo sviluppo urbano all’utilizzo di criteri di salvaguardia, conservazione e prevenzione dai rischi di degrado cui i territori, specialmente le aree metropolitane, oggi sono assoggettati.
  44. Riconvertire le aree industriali territoriali per renderle effettivamente capaci di programmare lo sviluppo economico e industriale senza tralasciare la difesa dell’ambiente.
  45. Rivalutare l’attività storica dell’Isola legata alla pesca, alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici.
  46. Riprogrammare la rete di comunicazione interna e il trasporto intermodale da svolgersi su gomma (quindi rete autostradale), su rotaie (ferrovia) e su acqua (trasporto marittimo).
  47. Valorizzare la “produzione tipica” attraverso la costituzione di consorzi per la promozione di tutti i prodotti tipici siciliani.
  48. Favorire e incentivare l’imprenditoria attraverso formazione di eccellenza, anche e soprattutto per quei settori innovativi non presenti nel territorio regionale per allargare la sfera e l’offerta lavorativa e di servizi.
  49. Favorire e proteggere l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità mafiosa, come segno di restituzione al territorio delle risorse endogene con ricadute sul sistema economico e sull’occupazione dei giovani.
  50. Valorizzare l’arte, il patrimonio artistico, culturale, storico, archeologico, monumentale dell’Isola.
  51. Valorizzare e implementare le attività sociali che si prefiggono la crescita qualitativa della popolazione, quali lo sport, la musica, la pittura, la scultura, la prosa, il teatro, il cinema, il patrimonio bibliotecario e museale, parchi letterari.

IDES – Identità Siciliana