Crea sito

Maurizio Nicosia: L’ass. Razza ha compreso bene cosa vive una persona con disabilità? La sua disposizione crea enormi danni

Maurizio Nicosia: L’ass. Razza ha compreso bene cosa vive una persona con disabilità? La sua disposizione crea enormi danni

La disposizione dell’Assessore alla Sanità Avv. Ruggero Razza, è un grave errore di valutazione perpetrato ai danni di una categoria di persone con disabilità, segnatamente tutte quelle che non riscuotendo il famigerato assegno di cura non sono inseriti nell’elenco dei percipienti in possesso delle ASP della Sicilia.

Maurizio Nicosia IDES Identità Siciliana
Maurizio Nicosia

La legge dice con chiarezza che tra le pcd che necessitano della priorità vaccinale sono inserite le persone con sindrome di down e altre con insufficienza intellettiva e relazionale. Ebbene l’avv. Razza, compiacendo i sostenitori e percettori dell’assegno di cura, e deliberando in contrasto con la legge decide di mettere al bando tutte le altre persone con disabilità. Niente priorità vaccinale. Niente vaccino.

Sia chiaro, tra i volgarmente definiti “gravissimi”, percettori dell’assegno di cura, ve ne sono tantissimi che hanno realmente la precedenza su tutti e non si discute, ma da lì a dire che solo questi verranno  vaccinati ci vuole un bel coraggio.

Ancora una volta si assiste alla guerra fratricida tra persone e famiglie che vivono la disabilità. Il tutto nell’indifferenza di chi avrà somministrato il vaccino e nella disperazione di chi invece dovrà aspettare chissà ancora quanto. Questa decisione politica è gravissima e suscita ulteriore scompiglio, confusione e disorientamento tra la popolazione con disabilità “grave”, tra cui le persone con sindrome di down.

Non so se l’Assessore Razza si è reso conto della decisione che potrebbe essere letta come discriminatoria, voglio sperare che corregga immediatamente il tiro e consenta a tutte le persone con disabilità, seguendo le dovute indispensabili priorità, di accedere senza ulteriori disagi alla tanto sospirata vaccinazione.

Se non si comprende che una persona con disabilità, e non si faccia l’odiosa distinzione tra grave e gravissima, che dovesse entrare in terapia intensiva sarebbe totalmente ingestibile al punto che morirebbe nelle mani degli incolpevoli sanitari, vuol dire che si vive in una dimensione che non è di questo mondo.

Auspico una correzione immediata così da portare serenità e mitigare la stanchezza delle migliaia di famiglie che vivono la disabilità.

Maurizio Nicosia – presidente ANFFAS Onlus Caltanissetta