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Nessuna scoria radioattiva deve finire in Sicilia

Nessuna scoria radioattiva deve finire in Sicilia.

La montagna ha partorito il topolino. La notizia e l’intenzione sono state tenute secretate per 6 anni.

Cnapi, la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il sito che dovrà contenere le scorie radioattive Italiane, ovvio che scatenasse una valanga di reazioni. È per questo motivo, fino all’ultimo, le perplessità dei ministeri dello Sviluppo e dell’Ambiente, e del governo in generale, sono state tante.

Quindi, la decisione di pubblicare è stata presa, anche perché sulla questione è in ballo una procedura di infrazione per i ritardi accumulati.

Questo Governo è riuscito a mettere tutti contro tutti, definito da molti esponenti Politici (incapace, pericoloso e anche arrogante) reo per non aver consultato i territori e gli enti locali a priori.

IDES Identità SicilianaLa gestione del processo è stata affidata alla Sogin, società pubblica che costa alla popolazione ogni anno 130 milioni di euro in bolletta. Inoltre, ha accumulato ritardi su ritardi e dal 2001 ha concluso soltanto il 30% del suo lavoro. Ipotizzano di arrivare al 100% forse nel 2036.
Difendiamo insieme il nostro territorio e il nostro futuro.

Michelangelo Valenza

Segretario IDES